venerdì 21 settembre 2012

Coltivo una.....Rosa bianca - José Martì

Coltivo una rosa bianca

Il poema XXXIX dei Versos Sencillos di José Martì (il poeta nacque a L'Avana - quando Cuba era ancora una colonia spagnola)
 



Coltivo una rosa bianca,
In luglio come in gennaio,
Per l’amico sincero
Che mi porge la sua mano franca.
E per il crudele che mi strappa
Il cuore con cui vivo
Né cardo né ortica coltivo:
Coltivo una rosa bianca.
Cultivo una rosa blanca,
En julio como en enero,
Para el amigo sincero
Que me da su mano franca.
Y para el cruel que me arranca
El corazón con que vivo
Cardo ni oruga cultivo:
Cultivo la rosa blanca.



 

martedì 18 settembre 2012

Sant' Arianna (Ariadne) di Primnesso - Martire

L'onomastico viene festeggiato il 18 settembre in ricordo di Sant'Arianna martire in Frigia - Turchia durante il III secolo.

Arianna era una giovane schiava di Tertullo, decurione di Primnesso nella Frigia Salutare, che essendosi rifiutata di rompere il digiuno nel giorno del compleanno del figlio di Tertullo, fu scoperta cristiana e, dopo essere stata flagellata, rinchiusa nella prigione domestica per un mese, al termine del quale Tertullo venne denunciato da spie al preside Gordio, con l'accusa di nascondere una cristiana. Tertullo, condotto in giudizio, fu abilmente difeso da Nicagora ed uscì assolto dal processo, sostenendo che Arianna faceva parte della dote della moglie e che egli nulla sapeva della sua fede. Segue quindi l'interrogatorio di Arianna, che, proclamandosi cristiana di famiglia cristiana, rifiutò di sacrificare agli dei. Condannata alla tortura sul cavalletto, fu salvata da un intervento del popolo impietosito dalla sua giovinezza, intervento che per la sua illegalità suscitò le ire di Gordio, costretto tuttavia a concedere ad Arianna una dilazione di tre giorni perché potesse recedere dai suoi propositi e sacrificare, salvandosi la vita. Queste due parti, la difesa di Tertullo e l'interrogatorio di Arianna, sono senz'altro autentiche, per la loro precisione e per il ricordo di un procedimento (il processo coram populo) anteriore alle persecuzioni di Diocleziano. Allo scadere dei tre giorni, Arianna fuggì verso una zona montagnosa, ma, vedendosi inseguita, elevò a Dio la preghiera di essere accolta nella roccia, e Dio l'esaudì. Gordio diede allora ordine al capo dei custodi del tempio di aprire il masso e trarne fuori Arianna per mostrare al popolo la potenza degli dei. Ma un temporale, in cui comparvero due angeli, disperse la folla impaurita.
Così finisce la storia; il redattore Franchi de' Cavalieri, esaminando la narrazione del martirio di Ariadne, scoperta nel 1899 da Giovanni Mercati nel cod. Vaticano greco 1853, la divise in cinque parti, tra cui si citano i fatti suddetti.
 
Il nome ha un' etimologia GRECA, da Αριαδνη (ariadne), composto da αρι (ari, "molto") e αδνος (adnos, "puro", "sacro") e significa quindi "molto sacra", "molto pura", "purissima".
 
p.s. NOME ALQUANTO IMPEGNATIVO....
 

domenica 16 settembre 2012

Cristalleria, tazzine, saliera e libreria........




LA SALIERA E LA LIBRERIA IN NOCE APPARTENEVANO AL MIO PROZIO MATERNO DON DOMENICO

ANZU' DELLA CITTA' DI FELTRE E BELLUNO



QUESTO SPLENDIDO PANORAMA SI PUO' AMMIRARE DAL SANTUARIO ROMANICO-BIZANTINO DI ANZU'- LOCALITA' DI FELTRE

 
 
 
 
INTERNO DEL SANTUARIO DEDICATO AI SANTI VITTORE E CORONA
 DIPINTI DELLA SCUOLA DI GIOTTO

  La primitiva chiesa è stata edificata per volontà del crociato Giovanni da Vidor nell'XI secolo e successivamente ampliata a monastero con la costruzione di un bellissimo chiostro nel '400.
 
 



 
 
 
I resti dei Santi sono stati portati a Feltre dai Crociati di ritorno dalla Siria.
 

LA SEDIA VESCOVILE CHE.....CURA IL MAL DI SCHIENA....


AFFRESCO DEL MAESTRO VICO CALABRO'
 
 
 
POI VISITA ALLA CITTA' DI BELLUNO
 





POI FELTRE CON LA SUA PICCOLA "FENICE", MERAVIGLIOSO TEATRO DETTO "DE LA SENA" DOVE RECITO' E LAVORO' IL GRANDE COMMEDIOGRAFO VENEZIANO CARLO GOLDONI



PARTICOLARE DI UN PALAZZO MEDIOEVALE A FELTRE

...............e sotto il sagrato del Duomo di Feltre si sviluppa un’area archeologica di circa 1000 mq., frutto di scavi e restauri condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto a partire dagli anni ’70.

sabato 8 settembre 2012

QUICHE DI VERDURE ( O CROSTATA SALATA TIPICA DELLA CUCINA FRANCESE )



OCCORRONO:
  • PASTA SFOGLIA - ACQUISTABILE NEI NEGOZI ALIMENTARI GIA' PRONTA ALL'USO CON LA SUA CARTA DA FORNO
  • 1 PEPERONE ROSSO
  • 2 ZUCCHINE
  • MEZZA CIPOLLA
  • 1 MELANZANA LUNGA
  • 250 G. DI RICOTTA
  • 2 UOVA
  • PARMIGIANO




ROSOLARE PER 20 MINUTI LE VERDURE A PEZZI CON UN PO' D'OLIO E SALE


DISTRIBUIRLE SULLA PASTA SFOGLIA



COPRIRE CON LE UOVA SBATTUTE E SALE ASSIEME ALLA RICOTTA



RICOPRIRE CON UNA SPOLVERATA DI PARMIGIANO E PORRE IN FORNO A 175° PER 30 MINUTI CIRCA

lunedì 3 settembre 2012

PASTA TIPO ORECCHIETTE PUGLIESI AL PESTO GENOVESE CON RINFORZO DI FAGIOLINI E PATATE

PREPARARE IL PESTO CON FOGLIE DI BASILICO FRESCO, NOCI, OLIO, FORMAGGI PECORINO E PARMIGIANO, AGLIO E SALE



CUOCERE PER 20 MINUTI IN ACQUA SALATA E BOLLENTE I FAGIOLINI PRIMA, AGGIUNGENDO POI LE PATATE A CUBETTI ASSIEME ALLE ORECCHIETTE DA CUOCERE ASSIEME PER ALTRI 20 MINUTI


SCOLARE IL TUTTO ED AGGIUNGERE IL PESTO MESCOLANDO BENE



venerdì 31 agosto 2012

TORTA MERINGATA ALLA CREMA DI BURRO E GUARNITA CON AMARENE E GRANELLA NOCCIOLA



La crema consiste di burro ammorbidito, tuorli pastorizzati e zucchero e può essere arricchita con vaniglia, scorza di limone o cioccolato a seconda dell'uso che se ne vuole fare.

PER LE MERINGHE:
  • Miscelate le dosi di zucchero a velo (100 gr.) e quello semolato (100 gr.) e aggiungetevi la vanillina (1 bustina).
  • Montate gli albumi a neve (solo albumi 100 gr.) con un pizzico di sale, quando sono montati circa a metà, incorporate poco alla volta lo zucchero e qualche goccia di succo di limone per ottenere delle meringhe più bianche ed eliminare l'eventuale odore d'uovo.
  • Continuate a montare fino a quando il composto sarà lucido e denso.
  • Mettete la meringa in una tasca per dolci con bocchetta a stella e strizzate dei muccchietti ovali da 4 cm circa ben distanziati sulla placca per dolci rivestita di carta forno.
  • Cuocete in forno già caldo a 120° per 30'.
  • Spegnete il forno, socchiudete lo sportello e lasciatevi raffredare le meringhe.
  • Toglierle dal forno, lasciar raffreddare poi servire con panna montata.