venerdì 9 dicembre 2022

Ricetta patate schiacciate con gorgonzola e speck

 Ricetta patate con buccia fine al forno schiacciate con gorgonzola e speck

- bollire le patate con buccia

- schiacciarle con buccia su leccarda ricoperta di carta da forno (se grosse, dividerle in due)

- origano sale e pepe e un filo d'olio

- in forno x 10' a 200°

- poi aggiungere gorgonzola e speck (volendo anche gherigli di noci)


- ripassare ancora in forno x altri 10' a 200°

mercoledì 30 novembre 2022

Con i miei fratelli e cognata al paesello

 

Le sorelle e cognata


I 4 fratelli









Lo spirito del Natale visto dal maggiordomo Lloyd

"Sir, ha pensato a cosa chiedere a Natale?"

"Non ho voglia di ricevere niente, Lloyd"

"Nemmeno ciò che le è mancato durante l'anno, sir?"

"Lloyd, a me sono mancate le persone a cui voglio bene!"

"Allora un regalo l'ha già ricevuto, sir"

"E quale sarebbe, Lloyd?"

"Scoprire che le persone sono preziose per come sono e non per ciò che danno, sir"

"È questo lo spirito del Natale, Lloyd?"

"O forse è lo spirito dell'umanità"


Simone Tempia ( da"Vita con Lloyd" )




mercoledì 23 novembre 2022

Aspettando... Dicembre - "Al Pellegrino" di Monte Berico a Vicenza

Specialità cioccolata con panna
 
Menzione di merito alla mia partecipazione online "Petit onze" - Aspettando Dicembre.... 2022 di "Carmenchiro..la magia della Poesia" con la poesia "Vorrei"

Intermezzo Petit Onze

“Aspettando Dicembre…”

Complimenti a Arianna Marangonzin👏👏🌲 per il suo dolcissimo ed emozionante Petit Onze…bellissimo albero in versi🌲

...................Vorrei..................
                 Luci  spente 
          Animi sempre accesi 
        Cuori aperti per amare
                Dappertutto

Arianna Marangonzin

Grazieeee

sabato 19 novembre 2022

Poesia Donne

 Donne

Strappate ad un dolore
Inibite da un desiderio
Di libertà
Mangiate in un sol boccone
Con un giudizio
Non attinente
Fragili
Ma belle
Come il vetro
Indomabili
Come un cavallo selvaggio
Che sanno
Però
Rendersi utili
E comprensive
In situazioni precarie 
Delicate
Cattive contro l'ingiustizia
Terribili
Lingue
Già sciolte sin da bambine
Tormentate
Allegre
Leggere
Concentrate
In maree
Alla deriva
Sempre

Arianna Marangonzin


Piazza dei Signori a Vicenza ricoperta di colorate creazioni la cui vendita andrà a sostegno delle associazioni contro la violenza sulle donne


martedì 15 novembre 2022

Che bella dichiarazione del nostro esimio cantautore e professore Roberto Vecchioni (pozzo di scienza!)

 "Quando avevo 11 anni, tutto è nato perché ho scoperto in casa un libretto di greco di mio padre. Lui mi disse: 'Lascia stare, è una cosa difficilissima'. Io invece lo tenni, e di notte, sotto le coperte tentavo di capire. Ho imparato così, da autodidatta. Al compleanno dei 12 anni ho chiesto a mio padre come regalo un vocabolario di greco. Per anni ho letto e tradotto da solo. 

Non volevo apparire secchione, così anche se finivo prima le versioni, consegnavo con gli altri. Nessuno poteva sapere che traducevo senza vocabolario, e io non lo dicevo. La mia è tutta una vita a passare compiti. Tuttavia lo studio del classico era un gioiello mio, ne ero geloso. Non riuscivo a confrontarmi con i miei compagni. Vedevo il mondo a modo mio, e lo scrivevo. Ho scritto una quantità enorme di commenti su quello che leggevo e mi si apriva la conoscenza del mondo" 

Roberto Vecchioni







venerdì 11 novembre 2022

Che dire? Grazieeee per il terzo posto del Contest di Poesia di Carmenchiro..la magia della Poesia

Contest di novembre 2022

“Sliding Doors” 

Di Carmenchiro..la magia della Poesia


TERZO POSTO 

Complimenti vivissimi a Arianna Marangonzin per la sua bellissima e originale poesia 👏👏👏❤️


Poesia n. 3 di Arianna Marangonzin 


Un altro anno è passato

Tornare indietro

A ritroso nel tempo

Già da oggi

Minuto dopo minuto

Sciorinare tutti gli anelli

Della vita

Vorrei vedere

Quanto riusciresti

Ad evitare

Di quello 

Che ti può aver ferito

Oppure

Quanto riusciresti

A realizzare

Di quello

Che non hai realizzato

Che ti ha fatto magari anche star bene

Non aver concluso

Dopo tante prove

A volte

E tanti sacrifici

Si smette

Anche

Di insistere

Se Se

Non

Può essere stato

Nient'altro

Di quello

Che è stato


Arianna Marangonzin

mercoledì 19 ottobre 2022

Mia poesia "Trama di tessuto"

 Trama di tessuto


Ha fili attorcigliati
Che si intersecano
Il mio tappeto
Di grovigli
Cerebrali
Viene appiattito
Dai piedi
Che incedono
Su di esso
Una sbattuta
All'aria aperta
O meglio
Aspirato
Per risollevarne
La trama
Vellutatamente
Fino
Al futuro calpestio 
Arianna Marangonzin




domenica 16 ottobre 2022

Mia poesia "Carta appallottolata"

Carta appallottolata


Vorrei accartocciare
La mia vita
E gettarla
In un cestino
Perlato
Per ogni
Sentimento
Per ogni
Dolore
Per ogni amarezza
Nel contempo
Cercherei
Di stirare
Il foglio
Della mia vita
Per ogni
Felicità
Per ogni
Successo
Per ogni
Soddisfazione 
E provare a custodirne
La carta
Anche se 
Appallottolata
E spiegazzata. 

Arianna M.



sabato 15 ottobre 2022

Convegno "Dal Medioevo al Rinascimento di Vicenza" - a Palazzo Chiericati 14/10/2022

Al piano nobile di Palazzo Chiericati è stato aperto il Festival delle tre giornate relativo a Vicenza Medievale e Rinascimentale. Un grazie al presidente della Proloco Centro Storico, Matteo Reginato, all'assessore alla Cultura, Simona Siotto, ai relatori Loris Liotto, storico vicentino, Patrizia Muroni, ex docente e Antonio Stefani, giornalista. 






domenica 9 ottobre 2022

Festival della Storia della Cultura Vicentina tra Medioevo e Rinascimento nei giorni 14, 15 e 16 ottobre 2022 a Vicenza

 

VENERDI' 14 ottobre 2022 - conferenza al piano nobile di Palazzo Chiericati alle ore 17 con i relatori: 

- Patrizia Muroni, ex docente e storica dell'arte 

- Loris Liotto, storico vicentino 

- Antonio Stefani, giornalista

SABATO 15 - accampamento in Campo Marzio alle ore 10.30: laboratori, movimenti di truppe di fanteria, artigianato. Alle ore 17 trasporto della Ruetta da Campo Marzio alla Loggia del Capitaniato, con spettacoli in Piazza dei Signori. Alle ore 21 concerto in Campo Marzio e duello con spade infuocate. 

DOMENICA 16 - apertura al pubblico dell'accampamento in Campo Marzio dalle ore 10: laboratori didattici duelli, movimenti di truppe di fanteria, artigianato. Alle ore 11 ed ore 15 esibizione di balli medievali e rinascimentali.

Alle ore 12 ed ore 16 concerto di campane copte.



lunedì 3 ottobre 2022

Festa della Madonna del Rosario - Lugo di Vicenza

In dialetto veneto, il racconto di mio cognato Alessio 

Io personalmente ho un vago ricordo anche di una giostra in Piazza, verso lato ex cinema, ero piccolissima e pure di giostrine nel cortile delle ex scuole elementari...poi giù sotto il patronato, sì... Che bei ricordi da ragazza! Grazie, Alessio!

La Sagra del Rosario (1° domenica di ottobre)

Fin da bòcia la gò sempre vista: ‘sti ani Grande, ancò un fià  manco, ma sempre del “Rosario”.
Sempre la prima domenica di ottobre. 
E, siccome  le scuole s-cuminsiàvano  el dì de San Remigio, anca i Tuxi e le Toxe si trovavano , ben vestii , per la prima volta, dopo le vacanse de l’istà: ala Sagra del Rosario.

In Piassa, nei dì prima,  i stradini del Comune verxèva un posséto , messo lì aposta, da sempre,  e con cugni di legno tuto intorno i alsava el palo dela cucagna: smerdandolo de grasso fin su in sima, parché si slissigasse tanto! Dopo mexodì, dela domenega, si metteva in un cerchiòn, in sima al palo, tutti i premi da tirar xò: un par de galìne con la testa in xò, un par de fiaschi de vin, salami e sopresse. ‘Na volta, me pare, anca ‘na gabia con un par de sambèi: che ormai xèra anca tempo de caccia a caxòto!

La domenica , presto, si metèva davanti alla Botèga di Luxèrna el bancheto dei “balonsìni“ che, gonfià de elio, restàvano  tegnesti fermi da un peso de piombo, che  ligàva i spaghi perchè non i volasse in cielo, sensa essere vendesti.

Vissin il banchèto dei balonsìni ghe xèra el banchetto con  il calièro del zucchero filato. I  boce piccoli  si  impastrociavano  man e facia magnàndolo. 

Sora i scalini del Comune, ‘pena davanti le Poste i metèva el grande tabelòn de legno verde de la tombola, che ghe someiàva ala lavagna de scola, ma pì grande, che se vedeva i numeri anca da in fondo la piassa. I numeri dela tombola vegnèva cavà ale nove de sera, dixèva i manifesti dela Sagra, ma in realtà la tombola s-cuminsiàva solo quando che tute le cartele xèra sta vendeste.
Xà penà fora dale ore de messa ghe xèra Omini e Done che passava par le Ostarie e la Piassa a vendere cartelle e , chi una, chi de più, Tutti comprava cartelle dela tombola: cinquesentofranchi ‘l’una. Terno, quaterna e cinquina valevano già  ‘bastànsa: ma la tombola valeva sentomilafranchi. ‘Na  quindexìna. El tombolìn vintimila.

I Boce ‘ndavano  Messadelfanciullo, alle oto e mèxa. Don Eugenio, alla predica,  spiegava della Battaglia di Lepànto, che dopo hanno inventà la Festa del Rosario.

A Messaultima, alle dieciemexa, ‘ndavano i omeni e le Done che non stavano cuxìnando casa ( io ‘ndavo perché ero mòcolo): in quella Messa, piena di gente e cantata, il Prete ciapàva tante offerte per la Madonna del Rosario, che era sul  suo bel baldachìn de legno, tinto finto oro, ed era contento e predicava che alle tre era quasi obbligatorio ‘ndare in Procession fin ala Cappella del Voto alla Madonna.

Intanto una Giovine Infermiera, che era la responsabile, in sala del cinema del Patronato, già dalla mattina, apriva la pesca (di beneficienza). Sistemava, su una tola, da ‘na parte della gradinata  dei premi della pesca, un bussolotto grande, come quello che in latteria doparavano per fare il burro; lo paràva ‘torno con una manovella, apriva la portelèta e dava i bigliettini, arrotolati  come  le cartine delle sigarette e tegnèsti sarà da un astichèto giallo,  a chi li aveva comprati: a cento franchi l’un.

Fin la sera, dopo Messa Vespertina e fin quasi la fine dela tombola, i più fortunati pescavano numeri alti, che davano premi piccoli. Tante le serie e in questi biglietti era scritto: Roma, Venezia, Firenze, Genova. La gente al posto di prendere i premi delle serie, che erano o stupidàde di plastica o fruttini o caramelle, buttavano i biglietti per terra, dal nervoso. I boce, svelti, li tolevàno sù e andavano a reclamare i premi dalla Giovine Infermiera. Lei però guardava, quasi rabià i boce che’ndavano via, con le massèle a volte rosse dala vergogna per  aver provà  ciavàre la Giovine Infermiera.

La Procesiòn partiva dala Chiesa: davanti Un Mocòlo con una Croce, che doveva andare piano e poi  i omeni, dopo el Prete con i mòcoli, dopo la Madona sora el baldachin tegnesto su da oto omeni, dopo le Done. Ogni tanto Don Antonio sussurrava al Mòcolo con la Croce “ ‘Vanti co’l Cristo che la Procession se ingruma”. Se rivava, xò per il Campo dei Lanaro,  fin davanti la Cappella Votiva  e tanti magnàva  la ua che ghe xèra ancora sulle vixèle dei filari del campo. 

‘N’altra Predica con le Orassiòn e le Litanie e dopo se tornava indrìo. Poca gente ‘rivava in cexa: tanti se fermava in piassa, par ‘ndare alla pesca o da Nardi  a tore ‘na spumiglia  e bevàre na tassa.

Nel campo sportivo c’erano le giostre: “ I scuntri” , le “careghète” per i grandi e i picoli: che la coa te la ciapàvi solo se el giostràro te la sbassava, aposta par ti, e solo se te compravi tanti biglietti.

Ghe xèra anca el gioco  che bisognava darghe un pugno a un balòn e te vegneva fora scritto se te xèri forte come un toro, un leòn o ercole. Ma anca manco.

Una barachèta gavèva dentro una giostrara giovane e prosperosa che ti dava un fucile, come un flobèr, per fare s-cioppare i palloncini che giravano intorno e se eri bravo vincevi un premio: un peluche, o una simmietta o una bamboletta, anca una butiglia di spumante. 

Se nel campo sportivo c’era molto paltàn: mettevano come delle passerelle, delle tole di legno: come Venessia.

S-cuminsiava el scuro presto, verso le sie de sera, che l’ora legale non era ancora stata inventata  e le Putèle più Bele, parevano farlo apposta, si facevano compagnare da Amichette, di solito Brutarèle: così parevano ancora più Graziose. I boce da “tredàxe quatòrdaxe” ani del Paese cominciavano a vedere le loro compagne di sempre ‘ndare via con tuxi, anca foresti e più grandi:  cosa sucedeva, cambiava el nostro mondo?
Una, Mora, un Spetàcolo , che mi piaxèva tanto, non mi cagàva gnanca ‘na s-cianta e si imboscava su par la strada delle Elementari con uno, che mi pareva brutarèlo, mai capìo parchè! Col Passar del  tempo  anca mi ho compièsto sedàxe ani e me son rifàto, anca con Toxatèle foreste; anca da Thiene, che gavèva parenti qua. 

Intanto la Giovine Infermiera teneva la scena, alla Pesca di beneficenza. Piena di gente la sala del cinema , in fila per comprare i numeri. Qualche premio bello ‘ndava via e era come un incentivo, per tanti, a comprare ancora i biglietti, che i numeri buoni erano dentro il bussolotto, di sicuro. 
Verso le nove di sera rivàva alla Pesca la “Finansa”, ma tutto era sempre in regola, anca se a vincere i premi buoni erano sempre i stessi.
Ma la pesca era di beneficenza e ‘ndava ben istesso.

Alle undàxe de sera  s-cioccavano forte e belli i fughi sul cielo, sora la Piassa. In ultima: un botto forte. Le strade erano scure, sensa luce dei lampioni. Si ‘ndava casa la sera tardi, la notte della Sagra  Rosario, quando  “ I Tuxi rocolava le Putèle e  Tute xèra Bele! 
(Cit. De Marzi- La Sagra)

Nono Lessio da Lugo.

22 Settembre 2022, che fra poco xè Rosario 





Tra i vari espositori di quest'anno figuro pure io!

mercoledì 28 settembre 2022

Iran e le sue coraggiose donne


In questi giorni stiamo ammirando il coraggio e la tenacia delle donne iraniane mentre sfidano il regime dittatoriale a colpi di forbice (stanno tagliando i loro capelli nel corso di dirette social) e bruciando per strada i loro hijab, per acquisire pienamente altri diritti sociali ❤️

In Iran, la ex Persia, prima della rivoluzione, anche culturale, operata dall’Ayatollah Khomeyni, le donne si vestivano nel modo che definiremmo “all’occidentale", in netto contrasto con i dettami imposti oggi per quanto riguarda capelli, collo e braccia che devono essere obbligatoriamente coperti. Le donne iraniane sono ancora oppresse da un regime che le vuole mettere a tacere. Hanno dovuto indossare lo hijab, velo islamico, anche le turiste  e coprire l'intero corpo della donna. Nel 1979 la ''rivoluzione islamica'' ha cambiato per sempre gli usi e i costumi dell'Iran. Un passo indietro per quel paese, dove le donne avevano appena conquistato la libertà. 



Rispettiamo le donne che vogliono portare ancora il velo ma anche le giovani donne che si ribellano. 

domenica 11 settembre 2022

Per non dimenticare

Dopo gli attacchi del 2001 - 11 settembre - un'azienda che aveva i suoi uffici nel World Trade Center ha invitato i suoi dirigenti e dipendenti che per qualche motivo erano sopravvissuti all'attacco, a condividere le loro esperienze.

(Pure noi, credo, ricordiamo ancora dove eravamo nel momento in cui ne abbiamo appreso la notizia)


"Le persone erano vive per i più piccoli motivi per cui erano piccoli dettagli come questi:


- Il direttore di una filiale era in ritardo perché era il primo giorno di scuola materna del figlio;


- Una donna ha ritardato perché la sua sveglia non è suonata in tempo;


- Uno era in ritardo perché è rimasto bloccato sulla strada dove c'è stato un incidente; 


- Un altro sopravvissuto ha perso l'autobus; 


- Qualcuno si era buttato addosso del cibo e aveva bisogno di tempo per cambiarsi;


- Uno ha avuto un problema con la sua macchina che non partiva;


- Un altro è tornato per rispondere al telefono; ️


- Un altro ha avuto un bambino!


- Un altro non ha preso un taxi. 


- E poi la storia di quell'uomo che quella mattina si è messo un paio di scarpe nuove, e prima di entrare al lavoro ha avuto una vescica. Si è fermato in farmacia per un cerotto ed è per questo che oggi è vivo....."



sabato 10 settembre 2022

Un bellissimo Buon Compleanno! Grazie a te, sorella Tina per la condivisione e Tanti Auguri!

 Tina con il suo ricamo "capolavoro"


La creazione di Adamo di Michelangelo della Cappella Sistina



Bellissima confezione floreale della Fioreria Riviera di Vicenza per la nostra sorella Tina.

"Avere una sorella più grande ci permette di restare ancora ragazzino e ancora bambine. Tantissimi auguri!!!  Paolo, Arianna e Patrizia"

p.s. Grazie a Tina che, con le pastine, è passata anche da me per un caffè.


giovedì 8 settembre 2022

Goodbye to the Queen




Goodbye

Volto amabile

Di anziana signora

Già di per sé

Immolata

Al ruolo

Di regina







Pensiero

 



Oggi ricordiamo la “Madonna di Monte Berico”, Festa Patronale della Città di Vicenza e della Diocesi di Vicenza.  

"Natività di Maria" - sotto, il dipinto di Ridolfi Claudio (1570/ 1644) - Pinacoteca di Brera.


Foto d'epoca dei Portici e del Santuario della Madonna di Monte Berico

"...nel 1426,  Vicenza era devastata dalla peste. Molte persone morivano e non si conoscevano rimedi. 

La Madonna apparve a Vincenza Pasini,  una contadina di Sovizzo, a monte Berico.
La Madonna avrebbe chiesto la costruzione di una chiesa a Lei dedicata. Le cronache del tempo riferiscono che la peste cessò dopo la costruzione di una modesta cappella da parte della Comunità.

Il vescovo ed il podestà autorizzarono i lavori e la prima pietra fu posata il 25 agosto 1428.
L’epidemia iniziò a scemare mano a mano che l’edificio prendeva forma e quando venne ultimato, tre mesi dopo, la peste scomparve completamente..."
__________

E, dopo la pioggia,


"Il mattino ha l'oro in bocca".

In molte culture dell’Estremo Oriente si ritiene che al levar del sole l’atmosfera sia più ricca di energie.


Ricetta patate schiacciate con gorgonzola e speck

 Ricetta patate con buccia fine al forno schiacciate con gorgonzola e speck - bollire le patate con buccia - schiacciarle con buccia su lecc...