Nel 1894 a Verona è stato inventato il dolce Pandoro. Esattamente il 14 Ottobre 1894, Domenico Melegatti ricevette il Certificato di Privativa Industriale dal Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia per aver inventato il nome, la forma e la ricetta del Pandoro. Il Dolce ebbe da subito una folta schiera di imitatori. Gli è stata dedicata una statua proprio nel palazzo Melegatti a Verona. Ora lo stabilimento è in crisi ma dopo due mesi di stop alla produzione, questa è ripartita nuovamente....
L’obiettivo, per salvare la ditta, è di arrivare a produrre 1.575.000 pezzi tra pandori e panettoni entro la prima decade di dicembre.
Basterebbe acquistare questi dolci per dare un contributo solidale ai dipendenti della Melegatti!
La donna operosa ha sempre molto..tempo libero (proverbio trentino)
mercoledì 29 novembre 2017
lunedì 27 novembre 2017
Quadri alla Mostra di Van Gogh a Vicenza
Nei suoi dieci anni da pittore, Van Gogh dipinge 1500 quadri...
Nell'ultimo mese di vita, ne realizza una settantina...
Il suo primo quadro ad olio è "Natura morta con cappello di paglia", vedi sopra e lo si può ammirare alla Mostra in Basilica Palladiana, dopo diversi disegni iniziali a carboncino, inchiostro e acquerello.
Uno dei suoi ultimi quadri, invece, ha come titolo: "Covoni".
Meraviglioso, non tanto grande, il quadro, qui sopra, "Salici al tramonto".
Il più inquietante e tormentato viene considerato invece quello degli "Ulivi", sconnesso nei colori, sembra rappresentare però tutte le stagioni....
Bellissimo quello che ritrae il Giardino dell' ospedale di Saint Rémy, luogo di cura mentale dove soggiornò ad Arles (91,5 x 72)
E sempre tra i suoi ultimi quadri: "Paesaggio sotto la pioggia" dove sembra versare lui stesso delle lacrime...
"Il vigneto verde" qui sotto....e formidabili anche gli altri esposti....emozionanti!
Nell'ultimo mese di vita, ne realizza una settantina...
Il suo primo quadro ad olio è "Natura morta con cappello di paglia", vedi sopra e lo si può ammirare alla Mostra in Basilica Palladiana, dopo diversi disegni iniziali a carboncino, inchiostro e acquerello.
Uno dei suoi ultimi quadri, invece, ha come titolo: "Covoni".
Meraviglioso, non tanto grande, il quadro, qui sopra, "Salici al tramonto".
Il più inquietante e tormentato viene considerato invece quello degli "Ulivi", sconnesso nei colori, sembra rappresentare però tutte le stagioni....
Bellissimo quello che ritrae il Giardino dell' ospedale di Saint Rémy, luogo di cura mentale dove soggiornò ad Arles (91,5 x 72)
Sembra di percorrere il giardino.
E qui sopra l'unico quadro che Vincent riuscì a vendere: "Il vigneto rosso" (non esposto alla Mostra).
Visibile anche il bel quadro: "Interno di un ristorante con tavole infiorate".E sempre tra i suoi ultimi quadri: "Paesaggio sotto la pioggia" dove sembra versare lui stesso delle lacrime...
"Il vigneto verde" qui sotto....e formidabili anche gli altri esposti....emozionanti!
Infine la locandina della Mostra
Vicenza 26 novembre 2017
Dopo la visita alla Mostra di Van Gogh in Basilica Palladiana, accompagnata da Paolo, Tina, Elena e Letizia, si volge uno sguardo anche verso Monte Berico, che appare sotto una splendida luna.
domenica 26 novembre 2017
venerdì 24 novembre 2017
Contro la violenza sulle donne 365 giorni all'anno
L’idea di occupare un posto simboleggia un’assenza, quella delle donne assassinate dalla bestialità di uomini violenti, donne che non potranno più occupare il loro posto nella società, sul tram, a scuola o al cinema....
"Posto occupato" anche su una sedia in Consiglio comunale di Vicenza.
"Posto occupato" anche su una sedia in Consiglio comunale di Vicenza.
lunedì 20 novembre 2017
La morte mi voleva....di Annamaria Dall'Igna
Così inizia il libro della mia amica Annamaria Dall'Igna (con le mie immagini, disegni in copertina) e vedi foto che ci ritrae, dove Annamaria mostra il libro, dopo una nostra presentazione ...
CAPITOLO 1
Giuseppe
All'appuntamento mi accompagnava la mia amica Daniela, sempre presente ad ogni visita.
Anche quel giorno provavo una certa inquietudine e ansia.
Era il mio primo giorno di ferie estive ma non sarei andata in vacanza perché avevo alcune visite mediche programmate e delle pratiche sospese da terminare.....
.....alle ore 10,30 di lunedì 29 agosto, i carabinieri hanno suonato il campanello della mia abitazione, cercavano il mio ex marito Giuseppe dal quale ero separata da ben 25 anni!.....
.....Fintanto che sono rimasta a vivere con lui, non mi ha mai picchiato ma vivevo comunque costantemente nel terrore perché a casa distruggeva tutto.....
....Verso le ore 13 del 29 agosto, è suonato il telefono, i carabinieri mi hanno informato di aver trovato il mio ex marito......
....Ero davvero sconvolta!......
...Non capirò mai come si possa amare una donna, facendola vivere nel terrore e nella paura....
.....Con la mia piccola.....
PER INVIO LIBRO (costo del libro € 10,00 i cui proventi andranno in beneficenza), CONTATTARE:
annamaria.dalligna@libero.it
La terrazza del caffè la sera di Van Gogh
Van Gogh frequenta i caffè di Arles, da quando vi si trasferisce nel 1888, tra i quali il Cafè de place du Forum, dove, una sera di settembre, decide di ritrarre, con il cavalletto sistemato in mezzo alla via, l'artista inizia a tratteggiare un cielo blu profondo di fine estate, punteggiato di stelle che sembrano riflettere le luci del locale e delle finestre. La terrazza esterna è illuminata da una luce calda che accende la parete, rimbalzando sul ciottolato inumidito dalla notte “les pavés de la rue prend una teinte de violet rose”. La strada è quasi deserta ma diversi avventori si intrattengono ancora, seduti ai tavolini della terrazza sorseggiando forse un liquore e discutendo, mentre un cameriere si sofferma a prendere le ordinazioni. Non sono precise identità: sono elementi di un paesaggio, piccole figure che animano questo placido scenario cittadino notturno della Francia meridionale.
E, sopra a destra e sotto, il caffè attuale
venerdì 17 novembre 2017
Quando le persone capiscono solo ciò che vogliono capire....
Quando le persone capiscono
solo ciò che vogliono capire
e non quello che dovrebbero,
non resta altro che smettere
di parlare, è inutile ragionare
con chi ha la convinzione di
avere sempre ragione.
(Ilaria Pasqualetti)
solo ciò che vogliono capire
e non quello che dovrebbero,
non resta altro che smettere
di parlare, è inutile ragionare
con chi ha la convinzione di
avere sempre ragione.
(Ilaria Pasqualetti)
domenica 12 novembre 2017
Festa del Ringraziamento cristiana
I frutti della terra....comunque abbiamo sempre qualcosa per cui essere grati....
Ed il cestino di mia sorella Tina per l'occasione.
Ed il cestino di mia sorella Tina per l'occasione.
venerdì 3 novembre 2017
IL CARO AMICO COETANEO ANTONIO.....
IL CARO COMPAGNO DI SCUOLA.....MANCATO ALCUNI ANNI FA....
VIAGGIATORE, BUONO, SIMPATICO ED ALTRUISTA...
NOI DELLA CLASSE 1960 NON TI DIMENTICHEREMO....
VIAGGIATORE, BUONO, SIMPATICO ED ALTRUISTA...
NOI DELLA CLASSE 1960 NON TI DIMENTICHEREMO....
lunedì 30 ottobre 2017
Secondo libro di ricordi calcistici di Roberto Ameri
La gloriosa Polisportiva Gaviese, che dalla 2° categoria terminò in serie C, si fuse, alla fine, con l'Unione Sportiva Novese, con cui giocò un anno con il nome Gavinovese.
La differenza fra uguaglianza ed equità
Tre ragazzi dietro una staccionata, intenti a seguire una manifestazione sportiva. Tutti e tre hanno a disposizione una cassetta di legno per guardare oltre la staccionata. Il primo da sinistra è senza dubbio avvantaggiato: essendo già “alto” di suo, ha i requisiti necessari per poter vedere bene la partita. Il secondo, quello al centro, ha bisogno di quella cassetta per vedere lo spettacolo. Il terzo a destra, molto più piccolo di statura rispetto agli altri due, anche con quel supporto, non arriva a vedere però oltre l’ostacolo. Il primo dei tre può fare a meno della cassetta di legno e, offrendolo al terzo, riesce a fornirgli la possibilità di raggiungere l’altezza necessaria per vedere finalmente la partita.
domenica 29 ottobre 2017
MARGHERITA HACK - ASTROFISICA - RICORDO
Per secoli l'uomo ha ritenuto l'universo eterno e sempre uguale a se stesso. Soltanto dal 1930 sappiamo che invece l'universo si espande, e quindi cambia in continuazione. Non solo: cambia anche chimicamente, perché dentro le stelle, e nelle esplosioni delle stelle più massicce (le supernove), vengono sintetizzati i nuclei degli elementi chimici più pesanti, del tutto assenti nell'universo primordiale. . .(Margherita Hack)
MARGHERITA HACK E’ DA TEMPO, ORMAI, UN PUNTINO LONTANO E LUMINOSO NEL CIELO…
Il ruolo centrale che l'Italia oggi detiene nelle missioni satellitari dell'ESA e della NASA è senz'altro figlio della visione di Margherita Hack e la comunità astrofisica ha voluto riconoscerle i meriti battezzando l'asteroide 8558Hack in suo nome.
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